Lizard fish, Philippines. Photo by Stephane Rochon.

un atlante delle immersioni fatto dai subacquei per i subacquei
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 Nasim

Italy, Tuscan Archipelago, Isola di Giannutri

Altri posti:

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Datum: WGS84 [ Aiuto ]
Precisione: Approssimato

Cronologia GPS (1)

Latitudine: 42° 15.254' N
Longitudine: 11° 5.535' E

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 Accesso

Come? In barca e da riva

Distanza Breve navigazione (< 10min)

Facile da trovare? Facile da trovare

 Caratteristiche del sito d'immersione

Nome alternativo Nasim Cars

Profondità media 45 m / 147.6 ft

profondità massima 60 m / 196.9 ft

Corrente Nessuna

Visibilità Buona ( 10 - 30 m)

Qualità

Qualità del sito d'immersione Buono

Esperienza CMAS *** / DiveMaster

Interesse biologico Scarso

Più dettagli

Frequentazione durante la settimana 

Frequentazione durante il Week-end 

Tipo di immersione

- Relitto
- Profonda

Attività per il sito

Pericoli

- Profondità

 Altre informazioni

 Video

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Di Anonymous , 27-08-2010

Contribute! - Feel free to EDIT and fix the dive site location.

Di Anonymous , 11-08-2010

Posizione errata - Secondo me la nave non si trova nel punto segnato sulla carta, ma più vicino a Cala Maestra.

Di simone nicolini , 30-03-2010

relitto NASIM - L' 11 febbraio del 1976 la nave cargo Nasim II molla gli ormeggi nel porto di Livorno diretto ad Alessandria d'Egitto. Il manifesto di carico era costituito 49 automobili (12 Fiat, 35 Peugeot e 2 Mercedes), 16 rimorchi e 3 carrelli elevatori destinati al mercato nordafricano. Dal racconto dei testimoni si capisce che sebbene il mare fosse calmo alle 04.30 del mattino del 12 febbraio la nave urtò le rocce di Punta Scaletta dell’Isola di Giannutri e colò a picco nelle acque tra Punta Pennello e Cala Maestra, a poca distanza da riva.
Già dai primi giorni successivi al naufragio, il relitto subì la razzia dei subacquei che tornavano con il loro bottino strappato alla nave, formato da sportelli, auto, sedili e tutto quanto era asportabile e rivendibile.

Un vecchio carpentiere, testimone del naufragio, descrive come dopo la collisione il comandante avrebbe tentato di dirigere la prua all'interno della piccola baia di cala maestra nel tentativo di incagliare l'unità evitando l'affondamento. Ecco la spiegazione per cui il Nasim II oggi poggia sul fondale sabbioso con la prua rivolta verso nord, anziché verso sud, come la direzione della sua rotta lascerebbe presupporre.

Oggi giace su un fondale sabbioso di circa 60 metri, adagiato sulla fiancata di sinistra, con il ponte rivolto verso il mare aperto e la prua verso Cala Maestra.
Le autovetture trasportate sul ponte si trovano invece sparpagliate sul fondo, tra i 33 e i 60 metri.
L’immersione

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